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Nodi alla cravatta: la guida sui più comuni nodi alla cravatta

Redazione mar 17 maggio 2016

Sono tanti sono i modi per annodare una cravatta; noi ve ne mostriamo qualcuno in modo da non farvi più cogliere impreparati nel momento in cui dovrete annodare la vostra cravatta.

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Nodi alla cravatta: la guida sui più comuni nodi alla cravatta

(Foto: kiki follettosa – Flickr)

La cravatta è un accessorio molto comune tra gli uomini e qualche volta anche tra le donne. Originariamente era usato dai soldati dell’esercito di Luigi XIII per ripararsi dal freddo durante le guerre essa però fu poi rivalutata e cominciò ad essere utilizzata dai nobili alla corte di Luigi XIV.

Tanti sono i modi per annodare una cravatta, noi ve ne mostriamo qualcuno in modo da non farvi più cogliere impreparati nel momento in cui dovrete annodare la vostra cravatta.

Nodo Semplice

E’ il nodo più conosciuto e più facile da realizzare: per farlo, bisogna innanzi tutto incrociare la gamba della cravatta sulla gambetta poi farla scivolare al di sotto della gambetta e riportala sulla gambetta; a questo punto la gamba deve passare verso l’alto sotto la cravatta e tenendo ferma la gambetta bisogna tirare delicatamente la gamba per stringere e aggiustare la cravatta.

Nodo Doppio

E’ il secondo nodo che vi illustriamo ed è il nodo adatto alle cravatte non troppo spesse; in sostanza il procedimento per fare questo nodo doppio è uguale a quello del nodo semplice solo che la gamba deve rutoare per ben due volte e quindi doppiamente, intono alla gambetta.

Nodo Windsor

E’ sicuramente il nodo più complicato da fare ma anche quello per le occasioni più eleganti, reso popolare dal duca di Windsor da cui prende il nome. Per ottenere il nodo Windsor bisogna incrociare la gamba della cravatta sulla gambetta e tenendo fermo l’incrocio si deve fare un anello facendo risalire la cravatta sotto la gamba e piegarla. La gamba va portata sotto l’incrocio, dall’altro lato fare un anello e risalire la gamba sopra la cravatta piegandola e poi passandola orzzontalmente sotto la gambetta e verticalmente sotto la cravatta, facendola scivolare nell’anello.

Nodo Papillon (detto anche farfallino)

E’ per lo più nero, ma si può trovare anche in tanti altri colori. Per fare il papillon bisogna posizionare asimmetricamente le due estremità e incrociarle, la più lunga su quella più corta. L’estremità lunga deve essere fatta scivolare verso l’alto sotto il papillon  e poi formando due ali bisogna piegare orizzontalmente l’estremità più corta. L’estremità più lunga deve scendere davanti al nodo in formazione e va nascosta sotto l’estremità ripiegata; tirando le due ali aggiusterete al meglio il vostro papillon.

Questi sono i nodi da cravatta più importanti e più usati, ora, per qualsiasi occasione saprete come fare per ottenere un nodo perfetto alla vostra cravatta.

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