Come indossare il papillon

Eleonora

Il papillon: elegante, sbarazzino o sexy. Per ogni contesto c’è il papillon giusto a seconda della forma, colore e fantasia. Ecco la guida su come abbinare un papillon e come annodarlo.

Impreziosire un outfit attraverso il sapiente uso di accessori uomo è un gioco da ragazzi, sebbene le insidie per un completo disastroso siano dietro l’angolo. Tra gli accessori uomo largamente diffusi troviamo primo tra tutti la cravatta ma un valido sostituto è senza alcun dubbio il papillon.

Discreto, elegante, a fantasia o a tinta unita, il papillon (detto anche farfallina) può offrire utili spunti creativi a un outfit sobrio ed elegante. Secondo il dress code il papillon è un accessorio da indossare in occasioni formali, esclusivamente con lo smoking, ma è sempre più diffuso il largo utilizzo dello stesso come aggiuntivo o collaterale durante le più svariate circostanze.

Come è fatto un papillon

Sebbene sia facile incappare nell’errore di credere che il papillon sia classico, unico e solo nella forma, è importante invece snodare la questione e dire immediatamente che lo stesso presenta una serie di varianti al suo interno.

Le dimensioni sono variabili e di media grandezza, in genere tra i 36 e i 50 cm.

Lo stesso inoltre può essere:

  • paillon a farfalla, forma classica e voluminosa, la cui grandezza varia a seconda del modello;
  • paillon a punta di diamante, snello e più trendy di quello a farfalla, la cui caratteristica principale è quella di avere due punte ai lati esterni;
  • paillon ad ali di pipistrello, versione stretta e allungata del papillon, da preferire per outfit casual ma raffinati.

Come annodare un papillon

Nei clichè cinematografici il più delle volte cravattini vari ed eventuali vengono annodati col sussidio di un amico. In questo caso per capire come annodare un papillon, basterà studiarne l’anatomia: il risultato finale infatti sarà frutto di una serie di interventi mirati.

  • Innanzitutto bisogna tenere conto dello Spread, ovvero il lembo di stoffa finale lasciato per il nodo che denoterà la larghezza finale;
  • la larghezza del Leaf, in genere metà della lunghezza dello Spread;
  • il Neck, tipicamente metà della grandezza del Leaf e la cui struttura determinerà la forma e la dimensione del nodo
  • e infine il Laccetto, che sul papillon standard è di ¾ rispetto alle dimensioni del Neck.

Una volta capita l’anatomia del papillon si può proseguire con l’annodarlo.

  1. Il primo passaggio prevede che lo stesso sia abbastanza lungo da adagiarsi aperto sul petto, facendo attenzione a lasciare un lembo più corto di un altro.
  2. In secondo luogo bisognerà passare l’estremità lunga sopra quella più corta e passare il cinturino appena sopra il Leaf. Bisognerà poi procedere col tirare delicatamente l’estremità lunga attraverso l’anello del Neck da sotto e stringere. A questo punto la parte lunga può essere posta sopra la spalla.
  3. Durante il terzo passaggio bisogna prendere la parte corta e piegarla orizzontalmente, facendo attenzione al Neck del papillon che sia nel mezzo e alla forma che dovrebbe assomigliare a quella di una farfallina.
  4. A questo punto bisogna recuperare l’estremità lunga dalla spalla e protrarla verso il basso, perpendicolarmente alla piega appena fatta con il lembo corto. Questo passaggio deve essere effettuato con il laccetto e mai con il Leaf, che servirà in seguito a terminare la parte larga del papillon.
  5. Sempre con l’estremità lunga bisognerà poi piegare e stringere i due lati insieme quasi a formare un fiocco come quello fatto in precedenza con l’estremità corta.
  6. Infine bisognerà far scorrere il dito attraverso l’anello dietro il pezzo orizzontale e infilare il tessuto, facendo attenzione a non strapazzarlo. Questo costituirà la parte posteriore del papillon.
  7. Una volta ottenuta ogni parte piegata e con una punta (che sia essa dritta o a diamante) bisognerà tirare con decisione entrambi i lati. Quest’ultimo passaggio assicurerà fermezza al nodo.

Differenze tra i vari papillon: Papillon da annodare, papillon annodato, papillon a clip

Una volta sviscerata l’anatomia del papillon è il caso di proseguire con la differenza tra quelli da annodare, annodati o a clip. Come si evince dal nome stesso, il cravattino da annodare è quello che dovrà essere annodato dall’uomo che lo indossa. Sebbene la questione si possa risolvere con i passaggi spiegati sopra e in maniera elementare, calcolarne le dimensioni simmetriche non sempre è un gioco da ragazzi e può dare vita a un valzer di tentativi. Un tocco di asimmetria può denotare stile ed eleganza ma passare dall’essere eleganti all’essere una persona sciatta è questione di poco.

Vi sono in commercio poi una serie di papillon pre-annodati, e cioè venduti già pronti. Con questi elementi è impossibile scivolare nell’irregolarità, questo perché l’unica scelta di chi lo indossa è stabilire la larghezza del laccetto. Pratico e veloce, questa soluzione è utile a tutte quelle persone che non hanno voglia di impazzire con i passaggi precedenti.

Un’altra variante è costituita dal papillon a clip, dotato cioè di una chiusura metallica che si aggancia al colletto. Sebbene questa soluzione sembrerebbe la più facile, è molto difficile ottenere un risultato armonioso. Si tratta, infatti,  di un papillon che tende ad alzarsi molto al collo e per questo motivo è in genere indicato per i bambini.

Come abbinare un papillon

Gli accessori uomo non vanno sottovalutati, questo perché hanno la possibilità di impreziosire o arricchire un outfit noioso. Ma l’errore è dietro l’angolo e gli accessori hanno anche l’abilità di rendere il completo un autentico disastro in poche mosse. Ecco perché bisogna seguire alcune linee guida su come indossare e abbinare un papillon.

Le regole prevedono che il cravattino vada indossato a seconda della grandezza del proprio viso. Si sconsiglia infatti l’utilizzo di un papillon di piccole dimensioni su un viso paffuto o comunque importante. Caso contrario, indossare un cravattino voluminoso e abbondante su un viso piccolo non farà altro che evidenziarne le dimensioni.

Un’altra regola da non sottovalutare è quella stabilita delle cromie. Abbandonarsi alla tinta unita può sicuramente rivelarsi un’ancora di salvataggio ma è possibile anche giocare con la fantasia e passare così a rendere vivace, intrigante e unico il proprio outfit.

Così come il codice ci impone, è importante non osare coi colori ma abbinarli in modo minuzioso. Bisogna innanzitutto evitare i colori corrispondenti, a meno che non sia previsto da una cerimonia a tema, e in secondo luogo ma non meno importante è consigliabile evitare gli accessori dello stesso tessuto.

Nel caso più inflazionato parliamo di papillon e pochette, il classico fazzoletto da taschino.

In quali occasioni indossare un papillon

Il papillon si è sempre considerato un accessorio da cerimonie. Raffinato, importante e ridondante. Questo non ha fatto altro negli anni che denotare eleganza ma è ormai largamente diffuso l’utilizzo dello stesso anche su outfit casual. Indossarlo ad una cerimonia è sicuramente la scelta più inflazionata anche se in questo caso è importante non esagerare col numero di accessori, per evitare che l’insieme del completo risulti noioso e stucchevole.

Se la cerimonia richiede un’impeccabile dress code, allora è importante non sforare con il codice di abbigliamento ma non appena la rigidità dell’occasione si allontana è possibile giocare con gli accessori in maniera meno perentoria.

Per rendere un outfit casual e non rinunciare all’amato cravattino basterà indossarlo su una camicia dalle maniche rimboccate e senza giacca. In questo caso è possibile anche giocare con le fantasie e magari osare con una camicia a quadri.

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