Come allargare le scarpe strette

Monica

Se hai comprato un paio di scarpe strette e non puoi più restituirle segui leggi questo articolo. Con questi consigli imparerai come allargare le scarpe strette di ogni genere.

Lasciarsi affascinare da un paio di scarpe e acquistarle senza prestare particolare attenzione alla taglia è un errore frequente. Soprattutto in tempi moderni dove l’acquisto in negozio è quasi sempre sostituito da quello online.

Una volta constatato che la scarpa è stretta o della taglia inadatta, è possibile ricorrere a una serie di trucchi fai da te che permettono alla calzata di guadagnare immediatamente una taglia, insomma qualche trucchetto per allargare scarpe.

Dal ghiaccio, al phon, ai chicchi di avena allargare le scarpe strette non è mai stato più semplice. Basta seguire le indicazioni fornite per allentarle in base al tipo di calzata e al materiale.

Come allargare le scarpe col tacco

Una donna lo sa: acquistare un paio di scarpe col tacco nuove implica una serie di strazianti sacrifici. Tanto per cominciare la calzata tenderà ad essere molto stretta, tanto da comprometterne la comodità.

Se in alcuni casi basterà utilizzarle in casa per ammorbidirle un po’, in altri invece è richiesto un intervento più efficace.

Per scongiurare quel malessere procurato da scarpe col tacco troppo strette, si può innanzitutto indossarle coi calzini spessi. Sebbene questa pratica sia un attentato alla moda, sarà utile, se utilizzata per qualche giorno, ad ammorbidirle. Se il materiale lo consente ed evita che la scarpa col tacco si danneggi, si può provare a torcerle: questo movimento andrà ad indebolire la struttura che risulterà immediatamente meno rigida.

Altre soluzioni per allargare le scarpe, sono fornite poi dall’utilizzo di un sacchetto di acqua posto all’interno della scarpa e inserito nel congelatore. La calzatura dovrà rimanervi fin quando l’acqua non si sarà completamente congelata.

Un approccio meno invasivo è invece quello fornito dalle fonti di calore. Attraverso l’utilizzo di un asciugacapelli o una stufetta si può dirigere in calore all’interno della calzata per una manciata di minuti. Ultima accortezza ma non meno importante è quella di riporre le scarpe mantenendo la forma allentata inserendo all’interno della carta appallottolata. Questo servirà ad evitare che si restringano.

Come allargare scarpe di tessuto

Le scarpe di tessuto o tela sono notoriamente tra le più comode. Sebbene il comfort sia la loro caratteristica principale, può capitare che un acquisto sbagliato si traduca in una scarpa di tela decisamente stretta.

Per poter allentare questo tipo di calzature il rimedio maggiormente accreditato è quello del ghiaccio. Basterà infatti apporre all’interno della scarpa un sacchetto di ghiaccio riempito per metà di acqua e inserirla nel freezer per un paio di ore. Una volta passato il tempo necessario, si dovrà procedere a sfilare le scarpe dal congelatore e lasciarle asciugare all’aria aperta per almeno 30 minuti. È necessario poi ricordarsi di non esporre la scarpa a fonti di calore; questo potrebbe restringerla nuovamente.

Indossarle coi calzini o tentare di allargarle con una fonte di calore per un paio di minuti, possono essere rimedi utili ma per poter ottenere un risultato certo, il ghiaccio è la soluzione indicata per il tessuto.

Come allargare le scarpe da ginnastica

Le scarpe da ginnastica costituiscono le imbattibili dal punto di vista del comfort e risultano una vera ancora di salvezza di fronte a lunghe passeggiate o a ore e ore di lavoro in piedi. Spesso però anche queste possono cedere a errori di valutazione e trasformarsi in calzate scomode o troppo strette.

Se il calzolaio, con l’apposito allarga scarpe, non è dietro l’angolo, il rimedio è casalingo e fai da te. Economico ed efficace. Quelle da ginnastica, così come quelle di tessuto, sono facili da allargare. Il primo consiglio consiste nell’appallottolare fogli di giornale e lasciarle all’interno per qualche giorno. In genere le scarpe da ginnastica tendono ad essere molto flessibili e quindi facili da allentare.

Se il solo giornale non bastasse, si può procedere a inumidirlo con acqua o acqua mista ad alcool e lasciarlo agire per qualche giorno. Anche la soluzione del ghiaccio può in tal caso essere un buon rimedio: basta inserire all’interno della scarpa una busta d’acqua e lasciarla in freezer per un paio di ore. La busta dovrà essere riempita solo per metà, evitando così che, nel solidificarsi, l’aumento di volume non ne danneggi la struttura.

Come allargare le scarpe di camoscio

Se l’acquisto sbagliato prevede un paio di scarpe in camoscio, non bisogna impensierirsi e credere che tutto sia perso. Infatti è possibile allargare anche un paio di scarpe in camoscio e il minimo sforzo garantisce la massima resa. Innanzitutto, come tutte le scarpe di pelle, siamo di fronte a un materiale abbastanza flessibile, la cui deformazione non prevede salti mortali, e basterà indossarle già in casa un paio di ore, magari corredati da un paio di calzini doppi, per avere un risultato soddisfacente.

Se non dovesse servire si può pensare a procedere attraverso il sapiente utilizzo di una fonte di calore, prestando attenzione alla intensità ed evitare di rovinare il camoscio. La fonte di calore per un paio di minuti rende la scarpa accogliente ma è importante indossarla immediatamente affinché questa non si raffreddi e assuma la sua forma originale.

Questo procedimento può essere ripetuto più volte con l’ausilio del phon e dei calzini spessi, fin quando la scarpa non calzerà a pennello.

Come allargare gli stivali

Se allargare le scarpe può dare ampio spazio a un ventaglio di proposte casalinghe ed economiche, allargare gli stivali può prevedere una serie di problemi di difficile gestione.

Primo tra tutti il fatto che questi possano risultare stretti non solo sulla pianta ma anche sui polpacci. Se il problema è relativo alla pianta, allora è possibile utilizzare le soluzioni sopra indicate, tenendo conto anche e soprattutto del materiale della calzatura.

Se invece si tratta di uno stivale stretto sui polpacci è utile il metodo dell’acqua: utilizzando una bustina per alimenti riempita per metà bisognerà attendere in freezer il tempo necessario affinché si solidifichi e cambi di volume.

Il metodo del sacchetto d’acqua è utile soprattutto perché permette di posizionarlo solo sul punto della calzatura che necessita di un aiutino. Per gli stivali, in genere, oltre agli aiuti casalinghi si rivelano molto efficaci i metodi professionali e in particolar modo il tendiscarpe.

Come allargare le scarpe strette in punta

Talvolta le scarpe non necessitano di un intervento sull’intera calzata ma soltanto su zone specifiche. É questo il caso delle scarpe strette in punta. Uno dei metodi largamente utilizzati è quello della fonte di calore. Prima di indossarle, infatti, è importante dirigere il getto caldo verso la punta delle scarpe, meglio se dall’interno, e poi infilarle per un po’ in casa.

Questo passaggio dovrà effettuarsi più volte prima che la scarpa cedi definitivamente. Se questo non dovesse servire però si può procedere con la bustina per alimenti riempita per metà d’acqua e inserita nella punta della calzatura.

Il paio di scarpe andrà poi messo in freezer fino a quando l’acqua non sarà del tutto solidificata. L’aumento di volume permetterà alle scarpe di cedere sulla punta senza rovinarle.

Allarga scarpe

Le scarpe strette costituiscono il risultato di un acquisto sbagliato o imprevisto ma non sempre si traducono in un disastro annunciato. Oltre ai metodi largamente diffusi in casa e a costo 0, vi sono una serie di attrezzi capaci di far cedere anche le scarpe più ostili.

È il caso dell’allarga scarpe, grazie al quale è possibile intervenire in maniera incisiva sulla scarpa stretta. Si tratta di uno strumento spesso in legno, plastica dura o ferro.

Prima dell’utilizzo si richiede uno spray allarga-scarpe da vaporizzare all’interno della calzatura per qualche secondo, successivamente andrà inserito l’allargascarpe. Grazie al sussidio di una rotellina sarà possibile tendere la scarpa in punta, sulla pianta o verso il tallone a seconda dell’esigenza. Una volta lasciato agire lo strumento per qualche ora si può procedere ad ammirare il risultato terminato.

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